martedì 8 dicembre 2009

Varie

Dopo un week end particolarmente difficile emotivamente, in quanto abbiamo di nuovo affrontato delle problematiche nostre che mi hanno portato sul orlo della chiusura definitiva, con l’intenzione di mollare tutto di nuovo e ritornare in Francia, problematiche che ci hanno fatto litigare aspramente, vorrei sperare per l’ennesima volta che dal peggio sia uscito qualcosa di buono.

Vorrei davvero che sia così, ma mi chiedo se non sono un illuso… Delle promesse ci sono, la speranza continuo ad averla contro tutto e tutti, ma ricordo pure mia Nonna che nella sua schiettezza diceva spesso che chi vive sperando…

Comunque una decisione l’ho presa, e riguarda il lavoro… Non posso andare avanti in questo modo, quindi mi do un anno di tempo.

Se le cose migliorano in quanto lo stress diminuisce e gli orari di lavoro tornano ad una normale accettabile, allora si, vado avanti. Ma se tra un anno saremo nelle stesse condizioni, cambierò, al costo di prendere un qualsiasi lavoro ma che mi consentirà semplicemente di vivere.

Tanto, non è che gli straordinari mi siano pagati quindi…

Almeno la consolazione c’è, anche se la situazione economica è critica e non so tuttora come fronteggiare questo debito di 15 000 euro  che ho tra banca ed imprenditore, avendo già il mutuo per ristrutturazione che grava sullo stipendio. Ma quando guardo dalla finestra, lo spettacolo, forse banale per tanti,  mi rende felice. Ogni volta  è diverso, ma per me sempre splendido anche durante questi giorni di pioggia.

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martedì 1 dicembre 2009

Albero e week end

Questo è molto vecchio, direi poco distante dai 100 anni…

1 anno su due porta dei frutti sono, ben lontano da quelli che si trovano al mercato, però mi piace vederlo quando, arrivato l’autunno, s’infuoca, per lasciare in pochi giorni un tappetto di foglie nel giardino. Molto meno colorate però quest’anno, sarà dovuto ad un autunno molto mite e umido.

Rimangono, per la gioia dei merli, questi frutti che mi evocano le decorazioni natalizie.

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Anche visto dalla finestra, l’effetto non è da meno.

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Sabato, siamo andati a Bassano, 2 passi al mercato… c’era già il mercatino di Natale ! Troppo presto secondo me, come tutte le illuminazioni o decorazioni nei negozi. Non sento proprio il Natale, un mese in anticipo !

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sabato 28 novembre 2009

Segue… En guise de réponse…

Dopo una settimana… Che dire, un po' di spiegazioni ci sono state, anche perché continuo a pensare che finché c'è dialogo c'è speranza, quindi dialogo sempre ad oltranza... Nulla di risolto nulla di veramente soddisfacente però, nulla di marcante, ma piccoli faretti accesi nella notte che chiedono conferma nel tempo.

Sarei stato pronto varie volte in 8 anni a troncare in modo definitivo, ma non lo faccio mai perché in me rimane perennemente la volontà di lasciare una chance... non so perché, credo contro tutto e tutti che una persona può sempre evolversi. Non dico cambiare, e non pretendo un cambiamento. Lontano da me, non sarebbe neanche giusto e se lo pretendessi allora credo che dovrei davvero chiudere definitivamente la relazione.

Semplicemente un evolversi verso quello che reputo essere un atteggiamento più corretto, semplicemente la già nominata “presa di coscienza”… o forse, anzi si, una reale volontà di crescere, di maturare.

Precisiamo... l'unica cosa che chiedo è un piccolo passo... Allora io sono sempre pronto a farne uno più grande.

Avrò torto, avrò ragione... boh... il futuro lo dirà… forse…

L'orsetto... Ha perso un po' di volume, perché è stato lavato 3 volte in 49 anni… purtroppo è un tratto del mio carattere... Sempre stato attentissimo a tutto, fin da piccolo, e continuo così... Nessuno mi vedrà mai piegare la pagina di una rivista, schiacciare la pagina di un libro per farlo stare aperto, mettere le dita sul obbiettivo della macchina fotografica e così via... Allora mi ritrovo con dei giocatoli perfettamente funzionanti, ovviamente quelli che sono riuscito a tenere, o la prima radio, la prima macchina fotografica, il primo registratore, foto, quaderni ecc... tutto in perfette condizioni.

Che noia, mi si risponderà ! Beh, ecco, sono così. Infatti a cosa serve... dopo di me “chissenefrega” giusto ? Sono figlio unico, non avrò figli...

Prima o poi ci sarà qualcuno che sarà interessato a ste cose "antiche"... Se no, via, qualcuno butterà via tutto. Ma intanto, in assenza di famiglia, ho queste cose che sono i testimoni della mia vita passata, e alle quali tengo tantissimo perché mi parlano di chi non c'è più e che amerò sempre.

venerdì 27 novembre 2009

Grazie

Grazie davvero a chi ha lasciato un commento recentemente, apprezzo tantissimo perchè tutti avete scritto non per scrivere e via, ma come si scrive ad un amico, pareri diversi ma con sincerità e prendendo il tempo di farlo.

Mi dispiace se sto aspettando per rispondere, ma la settimana è stata lunga e pesante, quindi Internet per me è rimasto chiuso da domenica scorsa.

Finalmente il week-end sta iniziando, mi dovrò fare perdonare.

Un abbraccio

I.

domenica 22 novembre 2009

Verso la fine

Avrei dovuto capirlo anni fa… C’era già in serbo tutto quello che ci sta portando verso la fine della nostra relazione.

Ma non ho smesso di sperare in un miglioramento, con l’aiuto del tempo.

Invece le cose si degradano lentamente, continuamente.

3 elementi principalmente che stanno uccidendo il sentimento che ho per lui.

La continua presenza, da 8 anni, di quello che chiamo “i suoi Boys”, ragazzi della chat, con i quali parla di sex sulla chat e tramite messaggini, con i quali concorda incontri che, almeno lo credo,  non avvengono. Presenza di terzi che non ho mai accettato ma mi sono sforzato di ignorare. Abbiamo litigato tanto e tanto, ma nulla è servito, messaggini ogni giorno, subito cancellati nel caso volessi controllare, telefonate prima di arrivare a casa…

Insomma…

La cosa mi tanto più fastidio quanto si deve osservare che la nostra vita sessuale si è totalmente azzerata con il tempo. Con loro ne parla, con me nulla, ne mi cerca, ne accetta che io lo cerchi tranne qualche rare occasioni. Al mattino dorme, al week end ha mal di testa e si deve alzare, o è stanco, o si deve fare shopping, poi dice che è colpa mia perché non so chiedere le cose come si deve, o non sto più a letto ad aspettare il suo risveglio… Eh si, se per caso lo avvicino per un pò di coccole mentre dorme, mi spedisce dall’altra parte…

Sono anni che non ci baciamo più tra l’altro…

Insomma…

Infine il rifiuto continuo di darmi ascolto quando una mia richiesta su un punto preciso torna e ritorna anno dopo anno, per esempio sulla delicata questione delle ferie. Mi dice che non chiedo nel modo giusto. Io replico che non dovrei avere da chiedere proprio nulla. Dovrebbe lui sapere come fare, se avesse voglia di dedicarci un po' di tempo.

Insomma…

Dopo una furiosa litigata stamattina, ancora promesse non tenute, come da 8 anni… Ma la differenza è che ora non riesco più ad accettare quello che mi sono sempre sforzato di minimizzare o di accettare. Vedo in lui soltanto la persona che con ostinazione si rifiuta di darmi le poche cose che chiedo, e che sinceramente mi sembrano più che normali. Vedo in lui quello che promette per farmi stare zitto, ma che mai e poi mai mantiene la sua promessa.

Vedo in lui quello che cerca gli altri senza fine, si fa le seghe virtuali con gli altri, ma che non mi cerca mai sessualmente e mi fa vivere una vita di frustrazioni.

Quando l’ho conosciuto, scrivevo in un diario : “con lui è tutto meraviglioso, perché non devo mai chiedere nulla, anticipa tutto, è premuroso…”

Da tanti anni invece, forse perché chiedo quello che non ho, lui non me lo da.

Credo di amarlo ancora, non ne sono neanche più sicuro, ma sono convinto che lui non mi ama più da una vita. Ama in me soltanto la forza delle sue abitudini.

Non basta per fare reggere una coppia.

Avevo altre speranze, altri progetti.

Non vedo proprio cosa potrebbe impedire ormai la fine della nostra coppia, che succederà a breve. Pure lui avrà accettato tanto, su altri punti. Ma se non gli dimostro punto per punto come e dove gli sono andato incontro, nega ogni mio sforzo.

Oggi mi rendo conto che ogni battaglia è persa, andiamo inesorabilmente verso la fine.

Avevo scritto che serviva una presa di coscienza. Era un messaggio diretto, doveva coglierlo. Come sempre, non l’ha colto, nemmeno considerato.

Saranno felici i suoi genitori, se le cose proseguono cosi, se non succede una grande scossa che ci rimette sui binari.

Ma la scossa, mi dispiace dirlo, può venire soltanto da lui, perché ho accumulato troppo.

Souvenirs d’enfance

Guardando le vecchie foto, ho ritrovato questa, avevo 4 anni.

Mi sono soffermato sulla tv bianco e nero, tra le prime credo. Quanto è cambiata la tecnologia da quei tempi !

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Non ricordo neanche la casa dove abitavamo nella foto sotto, avevo 2 anni circa…Abbiamo traslocato pochi mesi dopo.

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Ma l’orsacchiotto, che ha praticamente la mia età, ce l’ho sempre !

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Eccolo qui :

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E’ veramente strano notare che se lo prendo in braccio, tendo a vederlo e a baciarlo esattamente come lo facevo da bambino, decenni di anni fa…

Il tempo è davvero un’illusione.

Cinema

Ieri sera siamo andati a vedere The New Moon

A parte certe scene dove la fotografia mi è davvero piaciuto, direi che questo filmetto non è davvero un granché… Si può tranquillamente farne a meno, anche se sarà un gran successo a livello commerciale e di marketing…

Chi si aspettava Robert Pattinson rimarrà deluso, appare poco… Ma a mio avviso ha talento e promette.

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venerdì 20 novembre 2009

Riprendere…

Oggi ho timbrato entrando a lavoro alle 7.30 e partendo alle 20.00

Non è così tutti i giorni, però siamo in ogni modo al di sopra delle 8 ore lavorative, non parlando delle 7.45 ore in Francia visto che da noi la settimana è di 35 ore.

Così ho accennato al nuovo responsabile operativo che speravo che si sarebbe presto arrivati ad un ritmo più normale, perchè ho pienamente diritto di vivere, e non solo di lavorare ed andare a letto. Perchè vorrei riprendere, almeno saltuariamente per ora, l’attività di insegnamento del pianoforte e forse in modo più sostenuto quando si avvicinerà l’età della pensione.

Ho lanciato la cosa per aria, sicuramente non ci sarà nessuna conseguenza, ma a volte mi capita di credere nella forza delle idee e delle parole.

Forse che questa cosa così come l’ho detta serve più a convincermi ? Non importa, ormai credo che imboccherò tranquillamente questa strada, senza fretta ne fatica, per riconciliarmi con la musica dopo averla messa da parte completamente, senz’altra per colpa di un rapporto con essa falsato da troppe cose per poter parlarne qui in un piccolo biglietto serale, ma che hanno contribuito ad azzerare il musicista che ero.

Il mio pianoforte si trova sempre in casa di un amica/ex amica in Francia. 10 anni dopo, non vedo l’ora di farlo entrare in casa. Non so proprio com’è messo, ma era una favola, un Hoffmann di 1,90 m, fabbricazione tedesca come ora non li fanno più. Ed aveva un suono meraviglioso.

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E sotto, quando ero io, quasi 30enne, a studiarci tante ore al giorno…

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mercoledì 18 novembre 2009

Metà settimana

Finalmente domani è giovedì.

Da quando non lavoro più in hotel - 7 anni lasciano il segno - e da quando non faccio più il tecnico con obbligo di reperibilità il sabato, mi godo dei week-end di 2 giorni. Cosa recentissima, ma molto apprezzata !

Se il lunedì è un giorno particolarmente difficile per me (monday-itis dicono gli Anglosassoni), se il martedì mi è noioso come può esserlo un mese di gennaio, il mercoledì si colore di vigilia del giovedì, giorno bellissimo perché preannuncia il venerdì, ultimo giorno prima del week-end.

E assurdo ritrovarsi con la pensione come ambizione, ma anche se devo aspettare parecchi anni la vedo davvero come l’opportunità di dedicarmi finalmente alle cose che mi piacciono… Spero che sia così, peccato che si debba arrivare ad una maturità accertata per avere questo diritto.

A meno di riuscire a trovare un altro lavoro, che mi lasci 3 ore in più ogni giorno per vivere… Ma in questo periodo…

Lo so, è bruttissimo ragionare in questi termini, ma visto che quotidianamente sono a lavoro da 11 a 12 ore, me lo concedo senza nessun rimorso.

Tornando sul mio post precedente, ringrazio di cuore chi ha lasciato un commento.

Siete stati davvero carini.

La situazione… spererei in una presa di coscienza. Il fatto è che io parlo, esprimo, richiedo, non mollo, spiego ancora ed ancora. Ma quando chi è di fronte 1- non parla 2- non mi vuole sentire…

Certo che dopo la litigata di domenica, un sms che dice scusami, un essere carino più del solito, mi fanno sperare. Dovrebbero farmi sperare… Ma vedremmo nei fatti, perché le belle parole ne ho sentite parecchio, ma raramente si traducono nei fatti.

Un piccolo particolare sulle ferie separate… non solo ferie, ma con costanza ogni anno rinnovata, Natale, Pasqua… Devo precisare che a furia di reclamare,  qualche anno fa mi sono guadagnato capodanno...

Perché ? Semplicemente perché i suoi genitori non possono accettare che lui non sia con loro per le varie ricorrenze ne per le ferie.

Capisco benissimo, ma si ci sono 5 settimane di ferie al anno, non dire a loro che ne hai 5, annuncia 4, e dammi 1 settimana ! Invece no, se d’estate ha 15 giorni, si arrangia per stare 18, e peggio per me. Idem per il resto del anno.

Mi dispiace che dopo tanti anni a viverle da solo, le varie ricorrenze abbiano perso il lato magico che hanno sempre avuto per me. Mi sento estraneo a tutto ciò, ormai, e la cosa mi da fastidio. D’altronde, non avere mai nessuno con me il 24, svegliarmi sempre da solo il 25 ritrovandomi al mattino come ero la sera… insomma, meglio pensare ad altro.

Se poi loro vengono qui a trovarlo, io devo sgomberare. Una volta, ha tentato di imporre la mia presenza. Sono rimasti seduti sul divano 48 ore e sono ripartiti giù con il treno. Echec e mat. Da allora, non tento più niente, la battaglia è persa. Si vive così.

Un’altra volta l’ho accompagnato in Puglia in Auto. Lui ha tentato di farmi entrare, ma la litigata è stata violentissima perché non accettavano che io avessi varcato il cancello. Sono ripartito a Vicenza in treno come un ladro. Mai più !

Sanno di noi, ovviamente, da tanti anni, ma vogliono fare finta che così non è. Mica posso impedirlo, tanto stanno lontano. Peggio per loro, perché alla fine sono loro che hanno più da perdere.

Allora vorrei almeno che durante l’arco del anno, almeno, si potesse vivere felici e appagati.

Purtroppo il lavoro non ci lascia più di tanto, senza contare che a livello sessuale, siamo allo zero assoluto. Sembra una dimensione a lui totalmente estranea. E siccome non è proprio il mio caso, vivo perennemente frustrato.

Ovvio che se al mattino ha sonno, se la sera è stanco, e se al week-end i nostri ritmi sono diversi perché mi sveglio mentre lui dorme, e poi in giornata si deve uscire, fare shopping, o occuparsi di casa, allora mi rimane solo che sperare nelle prossime ferie per tentare di ritrovare un equilibrio e da li ricostruire qualcosa.

Purtroppo, le ferie, le fa con i suoi genitori.

Il gatto si morde la coda !

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domenica 15 novembre 2009

Domenica sera

Ancora una volta si litiga.

Parlavo recentemente di presa di coscienza… Forse sbagliavo, forse che la questione non si pone neanche. Penso davvero che sia un reale rifiuto di venirmi incontro su quelle cose che sono fonte di litigate dal inizio, per le quali finisco per stare zitto, mandando giù… Ma ogni tanto mi sveglio…

Credo che sia il più grande menefreghista del mondo, e sono più che tentato di mandare tutto a quel paese, perché non vedo nessun miglioramento, soltanto una lenta e continua degradazione, giorno dopo giorno, anno dopo anno.

Coppia ? Ma quale coppia formiamo ? Siamo arrivati ad essere niente di più di una semplice convivenza. Mi nega con ostinazione pure il tempo delle ferie, non chiedo 1 mese al anno ma soltanto una settimana, accordata 3 anni fa dopo 5 anni di rifiuto non formulato e mai più dopo, che sarebbe così importante secondo me per ritrovarci e tentare di invertire la rota.

Ho perso la speranza, sinceramente !

O adeguarsi, quel che ho fatto finora, o rifiutare di adeguarsi, il che significa chiudere. Perché lui non cambierà mai nulla.

Ma perché ? Non riesco a capire. Non riesco a capirlo.

sabato 14 novembre 2009

Sabato

Sono andato a letto tardi… dopo essermi addormentato sul divano !

Ma come sempre mi sveglio pure presto, a maggior ragione con la tosse che ho ! E mentre F dorme ancora, eccomi a leggere le varie mails ricevute.

Giornata di nebbia oggi, davvero grigia. Non è una cosa che me disturba particolarmente, ma in città ne farei volentieri a meno. La nebbia a Venezia è un bellissimo spettacolo da vedere, la nebbia, ovunque dove c’è natura e sempre fonte di meraviglie, paesaggi fantomatici ideali per qualche bello scatto fotografico, ma qui in città, sinceramente, non mi da nulla.

Navigando in rete, sempre alla ricerca di qualche programmino free, ho trovato questo, che finalmente da un’aria più ordinata al mio desktop. L’ho adottato senza riserva.

Questo il mio desktop del momento :

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Ciascuno lo può parametrare come desidera, riquadri, colori, disposizione, ci sono tantissime possibilità. Un semplice click, e spariscono tutte le icone.

Alcuni siti dove lo troverete : http://download.cnet.com/Fences/3000-2072_4-10909535.html

http://www.stardock.com/products/fences/

venerdì 13 novembre 2009

Ladyhawke - segue

Aprendo il mio blog per vedere se avevo scritto delle cose più o meno coerenti, leggendo uno dei post di oggi ne ho visualizzato il filmato di YouTube.

Già dalle prime notte non sono riuscito a trattenere le lacrime, e tuttora l’emozione mi sconvolge.

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Ho scritto che non sapevo su quale tasto andava a pigiare… In realtà lo so benissimo, ci vuole poco per capirlo, anche se le prime volte che ho guardato questo film, la cosa era molto celata nel inconscio.

La scena del lago simbolizza e riassume per me la storia di mia Mamma e dell’uomo che ha amato fino a morire di dolore per la sua perdita, dopo 7 anni di non-vita.

Io da adolescente superficiale speravo sempre di vederli finire il loro percorso assieme, ed ero convinto che sarebbe finita così. Come nei film, volevo, e voglio tuttora, il lieto fine.

Ma spesso il lieto fine non c’è.

La loro storia fu davvero quella del lago ghiacciato, ma a differenza del film, non è andata oltre.

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Spero che ridete alla grande, lassù…

Incontro – Nostro incontro…

In questo blog, Fausto è stato nominato varie volte, ho pure pubblicato delle sue foto, ma sempre a trattini, senza mai parlarne esplicitamente.

Oggi, mi è tornato particolarmente in mente il nostro incontro…

Era nel 2001. Dal mese di marzo lavoravo in hotel, prima esperienza del genere per me, come portiere di notte, 6 giorni a settimana. Così, dopo avere lasciato la Francia per l’Australia, l’Australia per l’Italia dove avevo iniziato – e concluso - un’esperienza alla Folletto assai disastrosa, dopo un periodo di disoccupazione di 5 mesi ero entrato di nuovo nella società civile…

Reduce di 3 esperienze sentimentali finite in un flop clamoroso.

Una in Francia, conclusa dopo 12 anni di convivenza davvero atipica e molto particolare, ma il contesto era anch’esso particolare.

Una al mio arrivo in Italia, con un ragazzo 18enne, durata 3 mesi, colpo di fulmine che non ha resistito alla sua immaturità ma mi lasciò sconvolto e distrutto per  4 mesi.

Un’altra durata neanche 2 mesi, ma la non accettazione del suo essere gay da parte del ragazzo, quasi 30enne, mise un termine brutale alla nostra storia il giorno del mio compleanno.

In luglio, iniziò quello che mi porta oggi a scrivere questo post…

Dovevo recarmi a Modena, e non conoscendo il percorso, ci si era accordati sul fatto che Fausto, che non conoscevo, mi avrebbe aspettato all’ uscita del casello autostradale.

Ero rimasto nella mia vecchia Panda grigia di 250 000 km, la quale partiva solo se in folle, in alto di una discesa, mentre lui era sceso della sua auto, per salutarci e dirmi di seguirlo.

Di sicuro non corrispondeva ai miei canoni estetici, non era il mio tipo, nulla poteva lasciare indovinare il seguito.

Avendo del tempo libero davanti a noi prima della serata, mi portò in città per una breve visita del centro che non conoscevo per niente, per poi andare a casa sua dove ci si doveva preparare.

Lui condivideva l’appartamento con un altro ragazzo, che questo sabato di luglio non c’era.

Ed è proprio li, mentre mi faceva gli onori di casa, che è scattata la scintilla.

Mi ricorderò sempre di noi seduti sul divano, ad avvicinarci impercepibilmente, fino ad essere ad un soffio l’uno dal altro… Le dita che si sfiorano, le mani che stentano a toccarsi ma non reggono a lungo, le labbra così vicine ma così lontane… Durante quanto tempo non lo saprei dire, un eternità…

Avevo il cuore che batteva a 10 000, tremavo tutto, le mani erano gelide… Si cercava di parlare del più o del meno ma alla fine fu il silenzio il nostro complice, mentre eravamo presi da un infinità di sensazioni…

Fu Fausto a fare il primo passo, a guadagnare quel millimetro che mancava per un lunghissimo bacio, così intenso e che avrei voluto fare durare una vita.

Svolta la serata, essendo di riposo, abbiamo deciso che sarei rimasto a dormire a casa sua quella notte. Meravigliosa. La nostra prima notte assieme.

Ho passato la mattinata ad aspettarlo, mentre lui faceva volontariato, e quando tornò fu un esplosione totale, fino alla mia partenza per Vicenza, dovendo riprendere il turno alle 24.00.

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Mai partenza fu così dolorosa e difficile…

Ce ne furono tante altre, scendevo a Modena il mercoledì, dopo poche ore di sonno e tornavo prima di iniziare il turno, mentre durante il week end si faceva a turno, un sabato lui, un sabato io.

Nessuno di noi sapeva allora quali difficoltà avremmo dovuto affrontare assieme, nessuno immaginava quanto la vita in due, tanto desiderata, sarebbe rimasta la vittima del quotidiano, del lavoro, ed anche altro.

Ma si regge, con nei progetti la volontà di vivere una vita di coppia più appagante. L’amore c’è. Il resto è presa di coscienza, soprattutto, e organizzazione.

Alcuni tra i miei film : Ladyhawke

1985 – Con Rutger Hauer and Michelle Pfeiffer.

Altro film della mia gioventù che mi ha lasciato un segno, forse per l’intensità della scena dell’alba sul lago ghiacciato, davvero magica. Tuttora mi fa piangere, chissà su quale tasto andrà a pigiare…

Non credo che questo film abbia avuto tanto successo.

Alcuni tra i miei film : On Golden Pond

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Nei ruoli principali, Katharine Hepburn e Henry Fonda.

Questo film è uscito sugli schermi nel 1981.

L’ho visto, rivisto, e di nuovo a quasi di 30 anni di distanza. Mi emoziona sempre profondamente.

BELLISSIMO.

Il link qui sotto porterà direttamente a YouTube, essendo stato disattivato l’incorporamento

giovedì 12 novembre 2009

Foto on line

http://www.photofunia.com/

Mentre sono sempre nelle mani di questo virus che mi ha messo direttamente a letto, stavo navigando in rete quando ho trovato questo sito, che ci dà la possibilità di ottenere gratuitamente delle fotocomposizioni davvero carine. Basta scegliere l’effetto che si desidera nel database.

L’elaborazione è veloce, e poi si scarica la foto scelta !

Pubblicità per cerotti sulla prima, per occhiali sulla seconda !

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Qui sotto, è la qualità della foto caricata, da cellulare,che è scarsa, ma va benissimo per l’effetto richiesto

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E per finire, l’opera d’arte…  e come tale si meriterebbe un bel restauro… Pazienza, meglio oggi che domani, meglio domani che dopo domani. La catastrofe è inesorabile purtroppo. Farsi una ragione !

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mercoledì 11 novembre 2009

A casa

ieri, sono uscito alle 16.00 Mi sentivo poco bene, e dopo 8 ore facevo fatica ad andare avanti, tra tosse, dolori fisici, mal di gola, e polmoni in fuoco. Speravo di riprendermi con una buona nottata.

Invece dopo una notte insonne, i sintomi si sono aggravati. Dovevo per forza andare a lavoro, ci sono andato, ma per tornare a casa in coma totale alle 11.30. Vedremo se riesco ad essere su 1 piede e mezzo domani, di sicuro una mia assenza per malattia sarebbe vista male !

Ora, sto ascoltando la 5° sinfonia di Shostakovich. No so perchè ma sono molto sensibile alla musica di questo compositore. Non è l’opera che preferisco, ma rimango comunque molto preso da quella che viene definita “la sinfonia del destino”, particolarmente il 3° movimento. Sicuramente questa è la più conosciuta tra le sue composizioni, ma credo sia una delle meno capite dal pubblico.

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Ora tornerò ad ascoltare il 2° concerto per violino ed orchestra, che mi fa davvero morire. E stato dedicata a David Oistrakh, eccezionale violinista.

Qui sotto, Rostropovich, David Oistrakh, Britten and Shostakovich. Source : www.cello.org/.../rostrofrench/rostrofrench.htm

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3° movimento : la qualità sonora è pessima, ma questa è un’interpretazione unica, di grande intensità. Un’emozione rara.

La versione che ho in mano è quella dell’interpretazione di Vadim Repin, per me ottima.

martedì 10 novembre 2009

Si riparte

Da ieri ho ripreso il lavoro. Abbastanza in forma, ma in giornata la forma è sparita, e stanotte è stata una notte in bianco. Mi ritrovo con tanto mal di gola, bronchi, gola che bruciano e febbre. Siccome hanno bisogno della mia presenza, finché reggo in piedi ci vado, sperando di migliorare velocemente. Se no, si vedrà.

Intanto oggi sono partito alle 16.00, 8 ore esatte, e se domani non miglioro farò la stessa cosa, almeno non mi stanco troppo in attesa che il virus abbia fatto il suo lavoretto.

Da sabato sera siamo tornati a Vicenza, è mi è stata davvero dura lasciare (fino al week-end, comunque sia) la mia casetta.

Questa casa è la cosa alla quale più sono attaccato. Rappresenta per me i giorni felici del infanzia.  Le vacanze trascorse in Italia da bambino con mia Nonna, poi da adolescente,  lontano dai perenni litigi dei miei genitori e dai doveri. Dove avevo diritto ad essere totalmente libero, in contrapposizione con una vita molto regolata e molto dedicata allo studio, scuola, conservatorio, una gioventù troppo seria vissuta con un senso del dovere troppo grande, mentre i miei amici vivevano spensierati, cosa che non mi era concessa ne che mi concedevo.

Con il tempo, con gli anni che scorrono, mi sono distaccato da tanto, quasi tutto, ma non da questa casetta.

Se sono venuto in Italia, è proprio perché  ce l’avevo. Se mi sono indebitato e mi ritrovo in una difficile situazione economica per ora, è per avere ristrutturato al meglio, anche se mancano le finiture, questa casa.

La, mi sento il più felice del mondo, re tra i re. Non importa se è modesta, se è piccola, se non è fatta con materiali pregiati. E la mia casa da sempre.

Questo attaccamento può derivare dal fatto che mi sono ritrovato senza famiglia troppo giovane, non lo so, l’essere umano ha bisogna di gettare l’ancora e di rassicurarsi, non è vero ? Ma ha bisogno soprattutto di sognare. Questa casetta rappresenta il sogno, sempre vivo ed intatto del bambino che ero e che sono rimasto, malgrado i vari colpi del destino. Mi da forza, e finché ci sarà continuerò a sentirmi forte, con pochi sogni, ma sempre dei sogni… insomma, continuerò ad esistere.

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sabato 7 novembre 2009

Come si sta bene al sole…

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Non solo Sippy, anche l’hibiscus apprezza il sole, mi sta facendo tanti fiori da quando l’ho portato dentro…

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Stamattina, visto il tempo, sono andato a fare 2 passi, splendida giornata di autunno…

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Leonardo Corredor

Sul sito www.yvymag.com un bellissimo servizio fotografico del fotografo filippino Adrian Jutba.

Il modello è Leonardo Corredor, Venezuela.

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venerdì 6 novembre 2009

TOMASZ PASTYRCZAK

Sam Scott Schiavo ha realizzato recentemente una bellissima serie del giovane modello Viennese, nato nel 1991.

Source : http://samscottschiavo.blogspot.com/

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mercoledì 4 novembre 2009

Cake

Sono quasi 10 anni che non facevo un “cake”con la ricetta della Mamma.

Oggi, essendo in malattia ed avendo un pò di tempo, mi è venuta la voglia di ritrovare questo dolce della mia infanzia.

L’ho fatto a memoria… e mi sono dimenticato l’uvetta !

Comunque buono, mi sono ritrovato tanti anni indietro con questo sapore inconfondibile.

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Farina e lievito : 300 gr

Zucchero : 100 g

Uova : 3

Burro : 125 gr

Rhum o  la scorza grattugiata di un limone

Ciliegie e frutta candita

Uvetta

Si mescola il tutto per bene, in uno stampo per plum-cake, cottura a 180°

martedì 3 novembre 2009

Dopo la pioggia

Ieri è piovuto senza discontinuare tutto il giorno. Di notte invece abbiamo avuto un vento molto forte. Non pensavo, aprendo le finestre stamattina, che sarebbe già caduta la prima neve, sui monti che mi circondano.

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Aggiungo qualche foto della luce molto particolare che ci ha regalato il tramonto oggi.

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Infine, chiudo con gli ultimi fiori del piccolo hibiscus, comprato quest’anno. Mi chiedo perché non ha minimamente sofferto del gelo, 2 settimane fa, mentre quelli che ho da 3 anni, stessa posizione,  hanno perso tutte le foglie in seguito.

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Uccello

Guardando distrattamente dalla finestra, ho notato quest’uccello, proprio sul ramo più alto del abete.

Peccato che lo zoom sia limitato, ma ce l’ho fatta comunque.

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Ancora Sippy, e anche Sophie…

Non mi stanco mai di fotografare il gattone. Sophie potrebbe esserne gelosa, ma il fatto è che Lei, con il suo colore prevalentemente nero, è molto meno fotogenica !

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Cellulari

Qui sotto, sono raggruppati tutti i miei cellulari, dal primo che ho comprato (quello di sinistra, Motorola) nel 1998.

In realtà non l’ho comprato. Ero in Francia, ed il sistema della ricarica non esisteva. Si prendeva un abbonamento forfetario , il cellulare faceva parte del pacchetto. Alcuni modelli avevano un costo, moderato, alcuni costavano pressoché niente. Così il mio : 1 FF

Direi che per me il migliore in assoluto è il NOKIA 6630. Robustissimo, dopo 4 anni di uso intenso funziona sempre benissimo, e lo tengo come riserva.

Gli altri hanno avuto una vita molto più breve, tranne il Siemens (quello beige) che Fausto utilizza regolarmente. Poche funzioni, ma buono. A differenza del altro Siemens, premio della Omnitel (3° in alto… di una scomodità unica)

Ho molto amato il Trium della Mitsubishi (2° in alto) comprato fine 2000. Non era progettato per durare a lungo ma era molto carino. Forse la penso così perché è stato il mio primo vero telefonino.

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L’ultimo in alto a destra è stato il primo cellulare con display a colori e fotocamera che ho avuto. Discreto.

L’ultimo a destra, in basso, è quello che uso al momento.

Non male, ma il sistema touchscreen non è un granché, anzi è abbastanza noioso da usare. Grande pregio, le foto, e la navigazione Internet.

Ananas

2009-09-12_0365Quest’anno, ho trovato al mercato una pianta di ananas. Da € 13,50, prezzo stampato sul vasetto, lo vendevano € 2,90.

  

L’ho acquistato, l’ho visto maturare, e l’ho “raccolto” e mangiato !

 

 

 

 

 

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Piccolino ma buono.

Ho piantato di nuovo le foglie con la parte superiore del ananas, vedremo se tra 2  anni mi darà un frutto. Sono davvero curioso, dato che le condizioni climatiche qui non sono per niente favorevoli. Però mi ricorda il Queensland, dove ci sono vastissime coltivazioni. C’è pure tutto un parco da visitare, chiamato Big Pineapple, fatto per i turisti, con un grande ananas di plastica che si vede dall’autostrada, la Bruce Highway. Molto kitsch. Ma mi ricordo che il ristorante era davvero squisito !

Ecco alcune foto, del 1993, scannerizzate qui sotto, bel ricordo…

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Un’altra grande cultura della zona è la canna da zucchero :

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venerdì 30 ottobre 2009

Che ritmi !

Da qualche giorno, mi tratto bene, un modo per fare passare in modo più gradevole la mia convalescenza.

Cosi, intorno alle 8.00 vado al bar…

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… e faccio colazione, cosa assai rara per me, tranne quando andiamo al mercato, durante il week-end.

Stamattina, non sono riuscito a resistere davanti alla bontà di queste brioche, ancora calde ! Tra le migliori che conosco qui in zona, direi…

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Poladroid

Per quelli che hanno la nostalgia delle foto Polaroid, un software sul sito www.poladroid.net, che opera la trasformazione di una foto digitale in uno scatto degno delle vecchie polaroid tipo SX70, che mi facevano sognare, ed altre derivate…

polaroid_sx70-1

Source : spencertweedy.com/date/2009/06

Polaroid_instant_camera_Sx70-8

Source : http://commons.wikimedia.org/wiki/File:Polaroid_instant_camera_Sx70-8.jpg

Io mi ero offerto questo modello, credo sia rimasto da una mia amica in Francia.

polaroid_2

Source :  www.wired.com/gadgetlab/2008/02/polaroid-ends-i/

Comunque, come lo ricorda quest’ultima foto, per Polaroid, l’avventura della fotografia istantanea è finita… Finita ? Non del tutto, in quanto il marchio Americano ha annunciato recentemente la prossima commercializzazione di una fotocamera prosumer con stampante integrata… Si passa all'era del digitale !

Per chi prova la nostalgia delle vecchie stampe, così imperfette ma uniche della Polaroid, provate questo software.

Precisazione : non ha nulla a che fare con il marchio Polaroid Corporation.

 

Il software funziona molto bene, è spiritosamente ludico e gratis, anche se giustamente richiedono per chi lo desidera un piccolo contributo.

Ci ho provato con una foto della piazza del mio paese, ecco il risultato. Giudicate voi !

Originale :

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E hop, il risultato :

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giovedì 29 ottobre 2009

Colori d’autunno

Il bello di vivere lontano dalla città è di potere godersi ogni giorni uno spettacolo diverso, semplicemente guardando dalla finestra.

I 2 primi scatti sono stati fatti più o meno alla stessa ora, in 2 giornate diverse

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Questo invece è stato fatto stamattina

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Ma Sippy guarda ben altrove. Chissà cosa avrà visto…

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Infine, uno dei piccoli ciclamini appena messi nel giardino…

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martedì 20 ottobre 2009

Una domenica pomeriggio a Marostica

Il tempo a disposizione era limitato, ma durante il loro primo week end a casa, abbiamo portato i miei parenti dall’Australia a Marostica.

Marostica è famosa nel mondo per la partita  scacchi a personaggi viventi, la cui vicenda risale al 1454. La partita si svolge nella piazza del castello da basso, ogni 2 anni con attori in costume d’epoca, e lo spettacolo è stato anche importato negli USA.

550 figuranti per 2 ore circa di spettacolo

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Marostica_2008_DSC_0126

Per questa foto, source : http://www.italy-world.com

feste%20costume_marostica

Per quest’ultima, www2.regione.veneto.it

L’intento era di andare poi a Bassano dal Grappa, ma il traffico era così intenso, che davanti all’impossibilità di parcheggiare l’auto abbiamo rinunciato e siamo andati a concludere il pomeriggio in una nota gelateria di Schio.

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domenica 13 settembre 2009

Sabato, colazione al terrazzino del bar

Un sabato di relax, iniziato con una bella colazione al bar, nel centro di Schio, giorno di mercato.

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Poi, non abbiamo resistito alla crema di caffè in una gelateria del centro.

Questa, davvero fantastica, costa 1,50 €. Come si fa a rinunciare ?

Se avete capito dove si trova, non esitate, andate, i gelati sono ottimi. Se no chiedetemi.

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